Home | Gli Archetipi e il serpente piumato

Autore: Costantino Paglialunga

N° pagine: 58

L’evoluzione della specie umana

L’esigenza di consolidare quanto ha lasciato detto e scritto il contattato dalle potenze celesti, il signor Eugenio Siragusa, mi ha condotto a compiere una simile rielaborazione. Quello dell’evoluzione della specie umana è un argomento affascinante, basato sul duplice processo del creazionismo e dell’evoluzionismo. La verità rende libero l’uomo e lo pone in condizioni di saltare le mura della cittadella in cui è rinchiuso e vedere, udire, rifocillare il proprio spirito di felici conoscenze.

L’uomo sul nostro pianeta brancola ancora nell’oscuro labirinto dell’umana limitata natura, lasciandosi prendere dai desideri che suscitano dubbi, incertezze e spesso proponimenti di ribellione, di odio e di blasfemo orgoglio. È bene non dimenticare che c’è chi veglia e propone i necessari mutamenti al fine di scardinare la base su cui il “principe di questo mondo” vorrebbe innalzare il vessillo del suo potere di sterminio e di morte. Il sogno rimane ancora quello di instaurare una comunità mondiale capace di dissolvere le irritazioni che infiammano e distruggono il tessuto che istruisce l’equilibrio del divenire della Creazione e del tripode su cui poggia la Legge evolutiva della specie: Giustizia, Pace, Amore. Sarebbe oltremodo vantaggioso per tutti risvegliare nelle nostre coscienze il dovere di ubbidire alle supreme ed immutabili Leggi che vincolano, in modo reale e indissolubile, il Creato al Creatore, l’Umano al Divino.

Si potrebbe somigliare agli “Dei” e fare cose grandi, veramente grandi. Si potrebbe perciò sublimare di gioia e di felicità la vita ed ogni cosa che ci circonda e che esiste per il nostro divenire, per l’armonia del Macroessere. Invece agonizziamo nei guai del nostro cinico egoismo e delle blasfeme velleità di potere, prive di giustizia, di libertà, di pace e d’amore. Il buon discernimento è ancora adombrato di cattivi vizi e di oscuri pensieri. La nostra casa è la Terra ma anche il Cielo potrebbe esserlo se riuscissimo ad essere Uomini, veri Uomini.

Ancora una volta è stato detto quanto bastava per la nostra felicità e non abbiamo creduto e continuiamo a non credere. Il serpente piumato è stato il generatore del nostro corpo fisico ma il mistero continua ad esistere ed esisterà sino a quando l’uomo preferirà chiudersi nella sua piccola, limitata cittadella credendo di essere l’unico, il solo fatto ad immagine e somiglianza del Signore Creatore. L’uomo arriverà a conoscere se stesso. Allora veramente i misteri cesseranno di esistere e la verità si rivelerà nitida e luminosa di altissime conoscenze cosmiche. Ringrazio ancora una volta il signor Eugenio Siragusa per avermi fatto poggiare sulle spalle dei Giganti: di mio ho messo solo la buona volontà.