24 Giugno 1947 – Nasce l’ufologia moderna
Pier Giorgio Caria
Durante la Seconda Guerra Mondiale avvenne il famoso episodio storicamente conosciuto come la battaglia aerea di Los Angeles. In quel periodo Los Angeles era stata equipaggiata con una nutritissima contraerea, sia di armi che di riflettori, perché si temeva che i giapponesi potessero fare un volo transpacifico e bombardare le città della costa. La notte del 25 febbraio 1942 numerosi oggetti furono avvistati sopra i cieli di Los Angeles ed uno, che stava immobile, venne addirittura puntato dai fari e fotografato (immagine 1).

Come si può notare da tutte le esplosioni che lo circondano, i militari cercarono di abbatterlo, ma non sortirono alcun effetto: se avessero provato a tirargli caramelle o coriandoli sarebbe stata la stessa identica cosa. Purtroppo, la ricaduta dei proiettili della contraerea provocò dei morti fra le persone che erano uscite per vedere che cosa stesse succedendo.
Oggi, grazie alle moderne tecniche di elaborazione digitale dell’immagine, si è riusciti ad estrapolare la forma di quell’oggetto (immagine 2). Un’aviazione questa, dunque, che opera sul nostro pianeta già da molto tempo.

Il 24 giugno 1947 il pilota civile Kenneth Arnold stava partecipando, a bordo del suo Piper personale, come volontario per la ricerca di un aereo scomparso, quando avvistò una squadriglia di nove oggetti volanti sorvolare il Monte Rainier.

La cosa che lo lasciò di stucco, oltre alla loro forma (immagine 3) e velocità, fu il fatto che procedessero a rimbalzi, come quando si lancia un sasso piatto sulla superficie di uno stagno: una cosa che non poteva fare, e che non può tutt’oggi, nessun velivolo costruito dall’uomo. Quando finì il suo turno di ricognizione si fermò ad un distributore per fare rifornimento e raccontò l’accaduto ai presenti, fra cui alcuni giornalisti. La notizia venne pubblicata e suscitò da subito moltissimo interesse, tant’è vero che si diffuse a livello mondiale.
È a quel giorno che viene fatta risalire la nascita dell’ufologia moderna e, per quanto gli oggetti da lui avvistati non fossero discoidali, vennero coniati i termini disco volante e piatto volante (in inglese flying disc e flying saucer) perché i giornalisti, non comprendendo la tecnica di quei velivoli, che in realtà si chiamano tracciatori magnetici, li assimilarono ad oggetti a loro conosciuti. L’acronimo UFO (Unidentified Flying Object; OVNI in italiano, spagnolo e francese, cioè Oggetto Volante Non Identificato) verrà coniato solamente parecchi anni dopo dal direttore di un organismo militare di ricerca con lo scopo di avere un termine più elegante e professionale da poter utilizzare nei documenti ufficiali.