L’unica possibilità per salvarsi
Pier Giorgio Caria
Domanda: Per potersi difendere meglio da ciò che succede e/o succederà può essere una buona idea creare una comunità di persone sveglie che seguono le leggi universali?
Pier Giorgio Caria: Riunirsi in comunità ed isolarsi in qualche rifugio o ecovillaggio in montagna non è la soluzione: se prima non modificheremo la società, anche quelle realtà potrebbero essere spazzate via dalle bombe nucleari. Le comunità che servono sono gruppi di persone che, pur rimanendo nella società, combattono pacificamente il sistema con le armi della cultura, della democrazia e con scelte di vita diverse. Noi lo facciamo già da anni grazie alla creazione di gruppi che chiamiamo “arche” e che non sono altro che realtà associative in cui i partecipanti si impegnano sia a livello personale che sociale (ad es. nella solidarietà, nella lotta alla criminalità organizzata, alla corruzione ecc.) a seguire le indicazioni che provengono non solo dagli extraterrestri, ma anche e soprattutto da Cristo. Non ha senso che andiamo a rifugiarci se prima non apportiamo un cambiamento alla nostra vita.
La soluzione non risiede nemmeno nelle nuove energie o tecnologie alternative perché in ogni caso non ce le lasceranno usare. Il potere malefico che ci opprime non è solo un potere politico, ma anche militare: possiamo anche scendere in piazza a manifestare, ma poi arriveranno le forze dell’ordine a malmenarci, manganellarci, a gettarci contro getti d’acqua gelata con gli idranti… Cosa possiamo fare, dunque, quando il potere ha in mano anche l’area militare? Allearci con un potere più grande, come quello proveniente da altri mondi e dal mondo divino, l’unico veramente in grado di liberarci.
Domanda: Anche se ci impegniamo a dare l’esempio siamo comunque un numero esiguo di persone, come possiamo capovolgere i risultati in così poco tempo a disposizione? Sembrerebbe essere già troppo tardi…
Pier Giorgio Caria: Assolutamente no. Non saremo noi a cambiare la situazione, ma questi poteri universali e divini, per questo dobbiamo allearci a loro. Che siamo in 3, un milione o 7 miliardi i poteri che vengono dall’esterno non hanno bisogno dell’umanità per vincere l’anticristo e tutti gli eserciti del mondo, lo fanno e basta. Il problema è se ne faremo parte. Noi non dobbiamo unirci perché se saremo in pochi non vinceremo, la vittoria è già nelle nostre mani. Dobbiamo unirci per salvarci perché se non ci uniremo adeguando la nostra vita a quei parametri non ci salveremo, non ci aiuterà nessuno.
Domanda: Perché allora, data la grave situazione attuale e gli altrettanto gravi sconvolgimenti che si prospettano per il futuro, gli extraterrestri non anticipano un loro intervento?
Pier Giorgio Caria: Loro possono intervenire solo se c’è il rischio di un’estinzione globale dell’umanità. In questo momento ancora non siamo in quella situazione: i pulsanti del lancio dei missili atomici ancora non sono stati premuti, la Nato non ha tirato missili sulla Russia e la Russia non ha invaso l’Europa. C’è ancora tempo per un nostro cambiamento e c’è ancora tempo per un ravvedimento.
Ora, il problema è sempre lo stesso: noi riusciremo a cambiare la nostra vita? Questo è l’unico problema, non ce ne sono altri! Nonostante tutto non ce la facciamo, non ci riusciamo. Troviamo mille scuse e ci facciamo attrarre da quando cadrà l’asteroide, da quando la Russia invaderà l’Europa, da quando gli extraterrestri atterreranno, da quando ci saranno i terremoti o la nuova peste bubbonica… Tutto, tranne fare l’unica cosa indispensabile: cambiare la nostra vita.
Sono trent’anni che ripeto queste analisi e questi presagi in seminari e conferenze, magari in forme diverse, citando ora questo e poi quello, ma di fatto il problema rimane sempre e solo questo: chi mi ascolta può condividere quello che dico, ma poi non cambia la propria vita. E cambiare la propria vita è l’unico modo per salvarsi, non ce ne sono altri. Se non lo faremo, nel momento in cui gli extraterrestri scenderanno non ci prenderanno, ci lasceranno a terra. Saranno prelevati solamente coloro che hanno cambiato la propria vita e che si sono impegnati con tutto loro stessi per il bene non solo proprio e della propria famiglia, ma di tutta l’umanità, per poco che sia. Ognuno apporti il suo piccolo seme, basta averlo nel cuore e farlo.
Vi ringrazio, spero che quel poco di aiuto che cerco di darvi con le mie spiegazioni possa essere uno stimolo a fare questa scelta ed auguro a tutti voi di conoscere e di far parte di quel bellissimo giorno in cui finalmente il male scomparirà da questo mondo ed il futuro altrettanto bello che lo aspetta inizierà a diventare realtà.