La differenza tra il peccato e la perversione
Giorgio Bongiovanni
Il Vangelo definisce “peccatore” colui che mostra violazioni morali, dettata dalla condizione di debolezza comune a tutti gli esseri umani. Tuttavia, il perdono divino è concesso solo a chi riconosce l’errore e non persevera. La perseveranza nel male, come insegnava Gesù, è diabolica e non perdonabile, soprattutto quando si bestemmia lo Spirito Santo, ovvero si compiono atrocità senza pentimento. Il peccato umano è redimibile, ma la perversione cosciente conduce alla condanna spirituale.