Gli Eletti
Pier Giorgio Caria
Qualche giorno fa ho ricevuto una mail da un signore che in maniera molto violenta e maleducata mi ha scritto “voglio la verità, dammi la verità!” e, parlando degli eletti, “ma questo Dio cosa fa? Io non accetto un Dio che fa una categoria speciale e gli altri li condanna!”.
Non bisogna fare così, bisogna essere umili e capire che siamo ignoranti. Gli eletti non sono quelli che Dio ha scelto, sono coloro che lo diventeranno mettendo in pratica l’insegnamento dell’amore verso il prossimo. Non è Dio che sceglie gli eletti, siamo noi che decidiamo di essere eletti adempiendo alle cose che Cristo ci ha chiesto. Nel capitolo 25 di Matteo, infatti, c’è scritto:
“Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.”
Se noi vogliamo far parte degli eletti è solo una nostra scelta, non dipende da Dio: Dio ha fatto un bando di concorso, sta a noi vincerlo. Gesù, siccome è buono e misericordioso, ci ha dato il problema e anche la soluzione:
“Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.”
Quindi, ama il prossimo tuo come te stesso?
È corretto chiedere giustizia a Dio, lo faccio anch’io, ma attenzione: il fatto che Dio ancora non faccia giustizia in realtà è un atto di misericordia che concede a te, a me e a tutti noi ancora un po’ di tempo per cercare di salvarci.
Perché se gli extraterrestri atterrassero adesso potrebbero trovarci impreparati, e questo sì che sarebbe un grosso problema. Immaginati la scena: loro atterrano, tu gli vai incontro e loro ti guardano e ti dicono “Che vuoi? Via, tu non fai parte. Tu sei stato egoista, te ne sei fregato e ti sei fatto gli affari tuoi, hai pensato solo a te stesso. Sapevi che nel mondo c’erano fame, guerre e disperazione e che hai fatto? Nulla! Via! Non ti conosciamo”.
Questo è terribile.