Ci siamo incarnati per Missione o per Karma?
Pier Giorgio Caria
Domanda:
Da quando sono piccolo ho sempre avuto la tendenza a servire il prossimo, sia nella società che in famiglia. Farlo mi fa stare bene, diversamente, il non farlo mi fa sentire in colpa. Dalla maggiore età ad oggi, che ho 26 anni, vivo più per servire e prendermi cura degli altri che per me stesso, come penso sia normale che si debba fare. C’è un modo per sapere se siamo incarnati per qualche missione o per karma?
Pier Giorgio Caria:
La risposta è facilissima: stai facendo una missione? La missione non è mai personale. La missione riguarda un gruppo di persone che lottano insieme per materializzare nella società un’ideale più elevato, anche materiale: maggiore benessere per tutti, difesa della natura, difesa della giustizia. Fare le cosiddette “operette di bene”, come ad es. aiutare la vecchietta a portare la spesa, va bene, ma quello non è un progetto divino. Il progetto più grande che possiamo fare è lottare contro l’ingiustizia. Se io faccio solo le classiche opere di bene (in famiglia, con i parenti, o nel mio paesello) il male è felice, perché non lo sto disturbando. Rientro in quella categoria di buoni che periranno assieme ai cattivi.
Il vero bene è quello di un essere umano che si risveglia, prende atto dei problemi del mondo e combatte insieme ad altri come lui per porre termine a quelle gravi sofferenze. In caso contrario è un bene che ti inganna, che non serve a nulla, cioè non è vero bene. Purtroppo bisogna trovare un maestro illuminato che ti risvegli e che te lo spieghi perché se ci accontentiamo dell’insegnamento cattolico… Cristo, invece, ci incita a lottare contro i malvagi, a sostenere i giusti, cioè a lavorare per una società più giusta.
La missione non è che te la assegnano, la missione te la scegli tu. Io ho conosciuto Eugenio Siragusa e non mi ha puntato la pistola alla tempia e mi ha detto: “Devi fare quello che gli extraterrestri mi hanno detto”. L’ho scelto io. Prima ero una brava persona, non commettevo alcun tipo di delitto, ma mi facevo gli affari miei. Con ciò non sto dicendo che io sia un eletto, semplicemente mi do da fare. Cerco di fare un bene che sia programmatico e soprattutto all’interno del progetto di Dio, altrimenti è un bene che non serve a nulla, o a poco. Dobbiamo quindi capire qual è il disegno di Dio e metterci in quella scia, e Dio ci ha aiutato tanto per capire che cosa significhi fare una missione in questo mondo: ci ha mandato suo Figlio, ci ha mandato gli extraterrestri, ci ha mandato santi, apostoli, veggenti, stigmatizzati.
Quindi, sei tu che devi scegliere la missione.