Analisi delle stimmate di Giorgio Bongiovanni
Pier Giorgio Caria
Commento del primario:
“Sono evidentemente delle ferite che non possiamo considerare piaghe, perché le piaghe hanno tendenza alla guarigione, né ulcere, perché richiederebbero una base patologica (le ulcere sono invece quelle che non hanno tendenza alla guarigione).
Il sangue non ha nessun aroma o odore sgradevole che denoti segni di infezione. Del resto, a parte il sangue fuoriuscito di recente, sono ferite che dimostrano un’assoluta pulizia: non mostrano segni di pus, di infezione o di tumefazione, cioè di tutti quei classici segni dell’infiammazione che accompagna lo stato infettivo.
Questo rende le ferite particolarmente “strane”, se così vogliamo dire… Strane perché una ferita che sanguina in questa maniera ogni giorno da vent’anni fornisce ai germi un importante terreno di coltura e dovrebbe recare, come di prassi sarebbe facile trovare in altri casi, dei segni di infiammazione e quindi di infezione.
Queste ferite, invece, hanno le sembianze di ferite sterili.
E’ evidente la sofferenza di Giorgio Bongiovanni che accompagna la sanguinazione, questa è priva di ogni commento… Quello che lascia, appunto, notevolmente impressionati, è l’assoluta pulizia, che dura da vent’anni…
Dato che ho avuto modo di vederle già altre volte, devo constatare che non subiscono nel tempo alterazioni che ne denotino un’evoluzione verso forme di degradazione, di degenerazione organica delle ferite o dei tessuti circostanti”.