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Le Astronavi

Giorgio Bongiovanni

Le Astronavi

Giorgio Bongiovanni

Pier Giorgio Caria:
Giorgio, i nostri fratelli cosmici ti hanno detto che una delle ultime astronavi che ha filmato Antonio Urzi è una delle arche.

Giorgio Bongiovanni:
Sì, è un’arca. Le astronavi-arche sono sempre pezzi dell’astronave madre di luce materializzati (siccome devono essere materiali, e non plasma di luce, vengono trasmutati attraverso un processo di atomizzazione e modifica dell’astrale).
Volendo, questi pezzi possono essere trasformati in ferro o acciaio, ma l’elemento più utilizzato in queste materializzazioni è la diamantite (materiale molto simile al diamante puro, ma ancora più duro) perché più idonea nel rispondere ai comandi neuronali. Nelle astronavi, infatti, non è presente alcun comando perché gli ordini vengono dati direttamente dai neuroni cerebrali del pilota. L’acciaio può rispondere, ma ha più distonie, e loro vogliono essere perfetti.

Pier Giorgio Caria:
Quindi il pilota manovra l’astronave con la propria volontà, come quando si vuole muovere la mano e la mano si muove e basta, senza nemmeno pensarci?

Giorgio Bongiovanni:
Sì, l’astronave diventa per il pilota come una parte del suo corpo; come quando pensi che vuoi toccarti la testa e subito lo fai, così il pilota dà l’ordine all’astronave di spostarsi e lei si sposta.
Ovviamente devi dare un istruzione precisa o le corrette coordinate cosmiche, ad es. se sei sulla Luna e vuoi andare su un pianeta delle Pleiadi pensi “Maia, Pleiadi – HR 1149, BD +23°516” ecc. e l’astronave parte e va.
Bisogna conoscere la fisica e la geografia, ma per loro questo non è un problema perché hanno la scienza infusa.
Una volta che l’astronave è partita, poi, puoi decidere se rimanere a guidarla o metterti a fare dell’altro.
In quest’ultimo caso imposti Kadar Laku come autopilota e la nave agirà per istinto nei confronti di tutto ciò che incontrerà durante il viaggio.

Pier Giorgio Caria:
Spiegaci che cos’è Kadar Laku.

Giorgio Bongiovanni:
Kadar Laku
è una specie di software, l’intelligenza artificiale della Confederazione Interstellare. Per ragioni di sicurezza non ha una sede centrale; è stato pensato in modo che in ogni luogo dov’è presente sia come se fosse la centrale, proprio perché non ci sia possibilità di neutralizzarlo.
È presente in tutta la Confederazione, quindi ovviamente qui sulla Terra non c’è, ma alcuni programmatori hanno cercato di imitarlo con i cervelli elettronici… progetto quasi abortito.

È programmato su vari livelli, dalla 4ª alla 7ª dimensione, e uno dei suoi compiti è quello di regolarizzare le anomalie della mente, a tutela e salvaguardia di tutta la Confederazione e non: per quanto un essere delle dimensioni superiori possa essere evoluto rimane pur sempre un umano, quindi se gli viene in mente di attaccare e distruggere la Terra, chi lo ferma? Kadar Laku, che blocca l’astronave e, se necessario, lo uccide. Il potere di vita o di morte su altri esseri, pianeti ecc. può venire solo dalla commissione dei geni cosmici solari (7ª dimensione), un comandante come Setun Shenar o esseri appartenenti alle dimensioni inferiori non potranno mai prendere (senza permesso) questo genere di iniziative.