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Atlantide e il giudizio universale

Pier Giorgio Caria

Atlantide e il giudizio universale

Pier Giorgio Caria

Un processo selettivo durato 70.000 anni porta alla nascita della società atlantidea, nella quale Esseri celesti insegnano ai terrestri le più alte scienze spirituali. Alla soglia del salto quantico, gli Atlantidei vengono messi alla prova da Dio per verificare se abbiano stabilizzato il proprio equilibrio morale, ma si lasciano corrompere dal potere. Poiché possiedono tecnologie e conoscenze scientifiche avanzatissime, ricevute dagli Esseri superiori, arrivano a rappresentare una minaccia capace di distruggere l’intero pianeta. Dio non può permetterlo e pone fine alla loro civiltà, distruggendo Poseidonia in un solo giorno mediante la caduta di una luna.

I sopravvissuti meno evoluti migrano nelle Americhe, dando origine alla cosiddetta «razza rossa», mentre i puri raggiungono l’Egitto. Qui confluisce la più avanzata scienza iniziatica atlantidea, custodita dal maestro Thoth, identificato con Ermete Trismegisto e considerato il più grande maestro egiziano. Parte di questa conoscenza perduta viene successivamente preservata nella Biblioteca di Alessandria, prima di essere distrutta dal suo incendio.

Dopo 6.000 anni, un nuovo crollo morale conduce al Diluvio Universale. Oggi la Terra è nuovamente minacciata dall’uomo e un intervento superiore diventa necessario per estirpare la corruzione e ristabilire l’ordine cosmico.