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Incontro con l’Anticristo

Giorgio Bongiovanni

Incontro con l’Anticristo

Giorgio Bongiovanni

Pier Giorgio Caria:
Puoi parlarci del tuo incontro con questo personaggio potentissimo che identifichiamo come l’Anticristo?

Giorgio Bongiovanni:
Un giorno ricevetti una telefonata da un amico che lavora in una banca di Roma: “Giorgio, devi venire a Roma! Devo farti conoscere un personaggio potente che ti vuole aiutare”. Gli risposi: “Ma chi è ‘sto personaggio?”.

E lui, offrendomi un piatto d’argento: “No, no, guarda, per favore credimi, ti vuole fare un’offerta di tanti soldi per l’Opera, per Funima”. Il fatto che ci fosse qualcuno che volesse farmi un’offerta sostanziosa avrebbe dovuto farmi saltare di gioia, invece mi suscitò un po’ di sospetto perché si stava parlando di cifre nell’ordine di milioni di euro. In ogni caso ero curioso ed una forza interiore mi diceva di accettare (non l’offerta, l’incontro), per cui acconsentii e ci scambiammo tutti i dettagli.

L’incontro avvenne in una villa di Monte Mario. Al nostro arrivo mi colpirono le macchine sportive parcheggiate fuori: una Ferrari e due Lamborghini. Ricordo di aver pensato: “Ammazza oh! Davvero pezzi grossi qua…”.
Il giovane funzionario di banca mi accompagnò all’interno (trovammo le porte aperte) e mi lasciò in un salone.
Mi venne incontro un inserviente che, dopo essersi presentato, mi fece strada e mi accompagnò a sua volta in un’altra ampia sala con un grande tavolo rettangolare in legno massiccio per almeno 20 persone.

A capotavola, di fronte a me, c’era un giovane 40enne che mi tendeva la mano con un bel sorriso tipo Berlusconi. Si presentò con nome e cognome (che purtroppo non posso dirvi perché non sono autorizzato dal Cielo) ed incominciò a spiegarmi che lui era padrone di questo, di quello, di quest’altro… mezzo pianeta era suo in pratica. Io capii di chi si trattava, ma se uno l’avesse visto e l’avesse sentito parlare senza sapere la questione teologica che c’è dietro l’avrebbe preso per un esaltato, per uno che si dava un sacco di arie.

Continuò col dirmi che mi conosceva, che sapeva quello che faccio, che mi apprezzava, mi rispettava ecc. Io gli chiesi: “Mi scusi, ma Lei cosa vuole da me?”. Mi rispose che voleva offrirmi un aiuto economico per la mia Opera di 66,6 milioni di dollari (attenzione ai numeri, sono importanti!), in cambio avrei dovuto firmare un accordo per cui avrei potuto continuare a parlare di tutto (mafie, opere di bene ecc.) tranne che della seconda venuta di Cristo.

Mi sono rifiutato; lui si è alterato e, sempre con educazione, mi ha detto che mi avrebbe fatto una guerra. Dopodiché mi ha congedato ed io me ne sono andato. Questo è il racconto sintetico, ma ho scritto una relazione dove ci sono tutti i dettagli importanti che mi hanno fatto capire che quello era il demonio in persona (Pier Giorgio ve la può mandare, se vuole). La seconda volta, invece, l’ho incontrato all’aeroporto di Roma e mi ha detto che mi avrebbe creato il vuoto intorno.

Pier Giorgio Caria:
“Roma diventerà la sede dell’Anticristo” (cit. apparizione mariana di La Salette)

Giorgio Bongiovanni:
Lui mi ha detto che vive tra Roma, Zurigo e Palermo. Mi ha detto che è a capo di tutte le organizzazioni monetarie e della cupola dei padroni del mondo. Mi ha detto che la Chiesa cattolica è nelle sue mani e che questo Papa gli stava dando fastidio. Mi ha detto che una nazione potente si è dissociata da lui: la Russia.

Mi ha detto che, mentre i fratelli palestinesi e gli arabi si ammazzano tra di loro, gli uomini arabi ed israeliani più potenti dell’economia sono soci e amici nelle banche di tutto il mondo; fanno finta di farsi la guerra in Palestina per ragioni politiche, ma la faida è falsa, in realtà vogliono eliminare insieme l’Iran, un’altra nazione che si è dissociata.

Pier Giorgio Caria:
La Cina come si colloca?

Giorgio Bongiovanni:
La Cina ha quattro facce come il caciocavallo. È alleata della Russia, ma Putin sa che è un caciocavallo.