Perché gli E.T. hanno permesso Hiroshima e Nagasaki?
Pier Giorgio Caria
𝗗𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮: Lei ha sempre detto che i nostri fratelli cosmici non permetterebbero mai l’utilizzo di armi nucleari, ma in passato è già successo. Può spiegare il perché?
𝗣𝗶𝗲𝗿 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗶𝗮: Loro non permetteranno mai l’utilizzo di armi nucleari in quantità tali da distruggere il pianeta o l’intera umanità. Sapevano che determinati test o le bombe a Hiroshima e Nagasaki non l’avrebbero fatto, quindi l’hanno permesso. Allo stesso modo, permetteranno anche l’inizio della guerra nucleare: interverranno in meno di 8 minuti, ma hanno calcolato che, in base alle armi atomiche oggi presenti sulla Terra, moriranno nel frattempo 2 miliardi e mezzo di esseri umani.
L’hanno detto chiaramente nei loro messaggi: non salveranno chi non fa nulla. La loro legge e Dio stesso glielo vietano. Porteranno a bordo delle loro astronavi (con il teletrasporto) solo chi si è alzato dalla sedia e ha cambiato la propria vita per sé e per gli altri, mettendo in pratica la regola dell’ama il prossimo tuo come te stesso.
Nella Galilea di duemila anni fa il popolo era pieno di lebbrosi, storpi, ciechi ecc. Questo non solo perché non c’erano sanità o medici per la cittadinanza, ma perché già all’epoca la società era devastata dal karma (era normale, per esempio, accoppiarsi con le bestie). Gesù camminava in mezzo a quelle vie zeppe di malati e non guariva nessuno, a meno che non fossero loro a chiederglielo. A chi guariva diceva: “Va, la tua fede ti ha salvato”. Cioè, è l’uomo che deve andare verso Dio, non il contrario.
Siamo talmente abituati a vivere in modo ignavo che pretendiamo che gli extraterrestri ci risolvano i problemi mentre noi restiamo seduti a guardare Sanremo, la Champions League o andiamo a fare shopping. È come se dicessimo: “Toglieteci tutto, ma non i nostri vizi”. Non lo faranno. Siamo eterni, quindi tempo per ragionarci ne abbiamo in abbondanza.
Dio ti prende per sfinimento: prima o poi, a furia di prendere legnate, le cose le capisci perché ti stanchi. Quando un essere umano vive una vita, due vite, tre, quattro, cinque… e fallisce sempre, alla fine dice: “Non ce la faccio più!”. È la parabola del figliol prodigo. Del figlio che, nonostante viva a casa del padre ricco che non gli fa mancare nulla, ad un certo punto decide di prendere la sua eredità e andarsene. Alla fine sperpera tutto, si ritrova a mangiare ghiande in mezzo allo sterco dei maiali e pensa: “Vivevo in un palazzo, fra donne bellissime e abiti profumati, e guarda come sono ridotto ora… forse è meglio se torno a casa da mio padre”. Questa è la storia dell’umanità terrestre: alla fine ci stancheremo e torneremo da Lui.
Perché gli extraterrestri lasceranno esplodere qualche missile atomico? Perché deve rimanere marchiato a fuoco nella nostra memoria che non si può vivere da teste di m*****a. Vedrai che gli spiriti che verranno forgiati da quella terribile esperienza capiranno che bisogna cambiare. Dio è saggio e ha pazienza, ti fa sperimentare. Altrimenti sarebbe come un padre che di nascosto va a scuola e fa i compiti al figlio, che rimane un somaro. Devi studiare tu. I problemi li devi risolvere tu. Alla fine, è una logica banale.