Perché gli extraterrestri non intervengono?
Pier Giorgio Caria
Domanda: Considerato che i mass media non ne parlano e che noi, a mio avviso, siamo pochi ed impotenti, non abbiamo i mezzi per far fronte ai problemi che abbiamo, perché gli extraterrestri non intervengono? Se loro sanno che cosa possono fare e dove possono colpire perché non ci aiutano direttamente?
Pier Giorgio Caria:
Nel Vangelo c’è questa parabola:
“Un uomo ha seminato del buon seme nel suo campo ma, mente tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi il grano germogliò e mise frutto, apparve anche la zizzania. E i servi del padrone di casa vennero a lui e gli dissero: «Signore, non hai seminato buon seme nel tuo campo? Come mai, dunque, c’è della zizzania?». Ed egli disse loro: «Un nemico ha fatto questo». Allora i servi gli dissero: «Vuoi dunque che andiamo e la estirpiamo?». Ma egli disse: «No, per timore che estirpando la zizzania, non sradichiate insieme ad essa anche il grano. Lasciate che crescano entrambi insieme fino alla mietitura; e al tempo della mietitura io dirò ai mietitori: «Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano, invece, riponetelo nel mio granaio»”.
Ecco, con queste parole il Signore ti ha risposto. Ora te lo spiego in termini più comprensibili. Noi popolo non abbiamo la più pallida idea della scienza che governa la nostra vita, non conosciamo le Leggi fisiche e scientifiche che governano la nostra esistenza. Noi non siamo il corpo, siamo lo spirito-intelligenza eterno. Io, in questo momento, sono lo spirito-intelligenza che in questa incarnazione si chiama Pier Giorgio. Noi dèi (come ci ha detto Cristo: “Voi siete dèi e farete cose più grandi di me”), spiriti-intelligenza incarnati eterni, in questo momento siamo solo dei deficienti ignoranti.
Il Vangelo non è un libro che narra la storia della vita di Gesù, il Vangelo è un trattato scientifico dove il Maestro dei Maestri insegna la scienza sacra che governa la Creazione e la nostra esistenza. Il grande contattista Eugenio Siragusa, padre spirituale mio e di Giorgio Bongiovanni, contattista e stigmatizzato, diceva che questi popoli extraterrestri sono come i giardinieri del cosmo, quegli operai che vanno dal padrone e gli chiedono: “Dobbiamo strappare la zizzania?”. E il padrone, che è Dio, gli risponde: “No, aspettate, perché non sia che strappando la zizzania sradichiate anche il grano”. In questa parabola Cristo ci dice che il processo di maturazione in atto di coloro che nella Scrittura sono chiamati “gli eletti” deve giungere ad un certo compimento prima che gli operai di Dio, gli extraterrestri, possano intervenire. Dio deve aspettare che il numero di coloro che devono essere salvati sia compiuto, dopodiché interverrà con un atto di forza, ordinando a tutti i popoli extraterrestri che ora visitano la Terra di invadere il mondo e bloccare questo scempio.
È solo questione di tempo. Dobbiamo aspettare e lavorare pazientemente nella vigna del Signore affinché anche noi, quando sarà l’ora, potremo rientrare a far parte degli eletti.