Siamo nella fase finale
Pier Giorgio Caria
Amici, siamo nella fase finale del contatto con queste civiltà extraterrestri. È dal 2007 circa che c’è una progressiva condizione di sorvolo pubblico dei loro mezzi su diverse città del mondo. Gli avvistamenti avvengono in pieno giorno e ora non sono più solo i contattisti o qualche testimone occasionale a riprenderli, ma le telecamere delle tv (qui video della CBS News sull’avvistamento a New York del 13 ottobre 2010 Exclusive New York City “UFO” Footage; alla fine si vede la gente ferma per strada che guarda e indica le navicelle). La maggior parte dei mezzi di informazione non ci avvisa su molte delle cose importanti che succedono nel mondo, come questa, nonostante stia avvenendo a macchia di leopardo in varie nazioni.
La preparazione del grande contatto che ci sarà nei prossimi anni tra noi e questi esseri è ormai in fase avanzata. La frequenza aumenterà man mano che la situazione di devastazione sociale, climatica e geologica del nostro pianeta andrà avanti: più si andrà verso la distruzione, più loro si manifesteranno. Impediranno che l’uomo distrugga il pianeta, ma aiuteranno e salveranno solo chi in questo momento si sta impegnando a lottare contro le ingiustizie. Attualmente, solo pochi milioni di persone verrebbero prelevati.
Alla devastazione causata dall’uomo si anteporrà l’ira santa di Dio che, grazie ai quattro elementi della natura, cambierà il volto del pianeta. È scritto nell’Apocalisse, sesto sigillo: “Quando l’Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue, le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi immaturi. Il cielo si ritirò come un volume si arrotola (cambiamento dell’asse fisico del pianeta) 𝘦 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘪 𝘮𝘰𝘯𝘵𝘪 𝘦 𝘭𝘦 𝘪𝘴𝘰𝘭𝘦 𝘧𝘶𝘳𝘰𝘯𝘰 𝘴𝘮𝘰𝘴𝘴𝘪 𝘥𝘢𝘭 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘱𝘰𝘴𝘵𝘰 (le forze inerziali che si scateneranno staccheranno i continenti dalle zolle tettoniche e li sbatteranno gli uni sugli altri; gli oceani faranno effetto lavatrice)”.
La visita extraterrestre fa parte del processo di cambiamento e purificazione che teologicamente viene chiamato “ira di Dio” e culminerà con la seconda venuta fisica e palese di Nostro Signore Gesù Cristo. Le stigmate che Giorgio Bongiovanni porta nel suo corpo rappresentano, grazie alla misericordia della Santissima Madre, l’ultima chiamata all’umanità: siamo nel tempo del grande cambiamento e la Sua venuta è vicina