I CERCHI NEL GRANO E GLI STIMMATIZZATI
Pier Giorgio Caria
Questo cerchio nel grano riporta il più bel simbolo del cristianesimo: il calice con l’ostia (immagine 1).
Al suo interno possiamo trovare 3 simbologie diverse: l’ossatura del calice, che rappresenta il candelabro a 7 braccia dell’ebraismo e l’Antico Testamento, il calice con l’ostia, appunto, che rappresenta il Nuovo Testamento, e il primo simbolo comparso nei cerchi nel grano (immagine 2).

Quest’ultimo simbolo è stato quello che nel maggio del 1990 ha fatto capire ai ricercatori che i cerchi nel grano sono un fenomeno comunicativo perché, fino a quel momento, si pensava che fossero semplicemente i punti dove gli UFO, atterrando, schiacciavano con la loro pancia il grano.
Era la cosa più logica da pensare visto che all’inizio comparivano soprattutto cerchi, e non simboli, e che si era già visto per es. con Billy Meier che l’energia dei dischi volanti era vorticosa e che disegnava spirali quando questi atterravano sull’erba.
In realtà il cerchio è un simbolo che rappresenta la perfezione, Dio, il divino, e questo simbolo in particolare, con un cerchio grande ed uno più piccolo uniti da un’asse, rappresenta la comunicazione fra cielo e terra. È un antico simbolo iniziatico graffito persino nelle rocce delle antiche civiltà: la comunicazione o l’unione tra il cielo-sole (cerchio più grande), e la terra (cerchio più piccolo).
Con questo cerchio nel grano, quindi, (immagine 1) gli extraterrestri ci vogliono dire che l’unione tra cielo e terra è realizzabile solo attraverso il rispetto dei comandamenti (Vecchio Testamento) e del messaggio che ci ha portato Cristo (Nuovo Testamento).
Solo così, dicono, ci potrà essere il contatto tra noi e voi. Se non sarete come Cristo vi ha detto noi non possiamo contattarvi, cioè non possiamo salvarvi. Il contatto è basato sulle leggi universali di pace, amore e fratellanza.
Nello stesso periodo Giorgio Bongiovanni ricevette anche un messaggio dove si spiegava come il calice rappresentasse anche il Sacro Graal, e come quest’ultimo, cercato per secoli, fosse in realtà tutti gli stimmatizzati, i calici viventi che versano il sangue di Cristo per la redenzione di molti.
Il Sacro Graal, quindi, ha sempre vissuto in mezzo a noi tramite stimmatizzati come Giorgio, Padre Pio, San Francesco ecc. Il sangue che esce da quelle ferite non è il loro, è quello di Gesù, perché Lui deve ancora tornare per terminare la sua missione: con la Sua prima venuta c’è stata l’offerta, mentre con la Sua seconda venuta ci sarà il premio e il giudizio.