Voi Siete Dei
Pier Giorgio Caria
Nel Vangelo di Giovanni Gesù dice due frasi importanti: “Non è forse scritto nella vostra Legge: «Io ho detto: voi siete dei?»” (riportando una frase di Salmi 82:6 dell’Antico Testamento) e “chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi”.
Eugenio Siragusa amava unire queste due frasi in “voi siete dèi e farete cose più grandi di me”, che mantiene lo stesso significato profondo. Il problema è che per adesso siamo ancora dei deficienti, quindi cerchiamo di comprendere queste cose e di colmare le carenze intellettive e culturali che ci rendono e ci fanno comportare da immaturi.
Quando Cristo enuncia “voi siete dèi” ci sta parlando dell’evoluzione dello Spirito eterno, cioè del fatto importantissimo che tutte le creature esistenti, dalle più ricche alle più povere, sono esseri divini eterni.
Questa divinità, nella crescita evolutiva, non solo trasforma la natura e l’espressione manifestativa dei corpi in cui ci manifestiamo nello spazio-tempo, ma accresce anche le competenze ed i poteri personali nella gerarchia che mantiene l’ordine universale del cosmo.
La differenza fra noi e gli esseri appartenenti alle gerarchie superiori, quindi, è una sola: noi siamo ancora agli inizi dell’ascesa che ci porterà alla realizzazione della nostra autentica natura divina, che possediamo sin dal momento in cui il Padre Eterno ci ha creato.
All’inizio della sua evoluzione lo Spirito non è consapevole di se stesso e, durante il transito nei primi tre regni (minerale, vegetale ed animale), è governato da una Legge naturale istintiva. Dopo un tempo che gli Extraterrestri ci hanno spiegato essere di circa 2 miliardi e 600 milioni di anni lo Spirito, per puro istinto della Legge che governa i mondi inferiori, salta nel mondo animale-umano (non umano; il regno umano è la quarta dimensione, il regno dell’etica), cioè assume il corpo di un animale antropomorfo.
Nell’essere che fino a quel momento era stato prigioniero della Legge questo salto crea una variazione drammatica dell’esistenza: un cane calabrese, pechinese, o di qualsiasi altra città del mondo abbaia esattamente allo stesso modo, non c’è differenziazione nell’espressione della forma con la quale si manifesta, ma nel momento in cui noi (come Spirito) saltiamo nel regno animale-umano la Legge esce al di fuori di noi e ci si pone davanti come azione-reazione, cioè come Causa ed Effetto.
Finché lo Spirito è dentro a “corpi” minerali, vegetali o animali, quindi, è letteralmente incatenato alla Legge e non ha possibilità di arbitrio, ma non appena salta nel regno animale-umano la Legge gli si pone davanti ed avviene un processo di dialogo attraverso l’azione-reazione.
Questo processo è necessario affinché lo Spirito, prima di per poter arrivare ad assurgere ai regni superiori dove la potenza ed i poteri personali che si acquisiscono sono di altissimo livello, diventi eticamente stabile.
La Legge di natura opporrà un feroce sbarramento a tutte quelle persone che non dimostreranno di poter usare eticamente gli enormi poteri personali, tecnologici e le super-scienze disponibili in quei regni, come per es. le grandissime ed impressionanti capacità degli UFO (il Pentagono stesso ha recentemente ammesso che i mezzi extraterrestri che sorvolano i nostri cieli hanno capacità tecniche inarrivabili per i nostri caccia più moderni).