Il Cristo per gli extraterrestri
Pier Giorgio Caria
Per gli extraterrestri Cristo è, come per la nostra religione, il Re dell’Universo; un’entità divina reale venuta sulla Terra per darci conoscenza. È la Mente Universale, il Maestro dei Maestri che, quando Gesù di Nazareth aveva trent’anni, ha personificato il suo corpo per portare all’umanità un grande messaggio di liberazione.
A tutt’oggi, purtroppo, questo messaggio non è stato capito ed in larga misura è stato corrotto dalle religioni per questioni di potere. Ancora non comprendiamo cosa siamo noi stessi: la religione ci dice che lo spirito è eterno, ma scientificamente cosa questo significhi non lo sappiamo. Non credo che il Signore sia venuto per creare religioni idolatre e ritualiste vuote di conoscenza, quindi quando Cristo ci dice “voi siete dèi e farete cose più grandi di me” con questa frase ci sta dando un’informazione importante, scientifica.
Lo stesso termine “angelo” (dal greco ànghelos) significa messaggero. Se facessimo uno studio approfondito dei testi biblici e del Vangelo ci renderemmo conto che strane “nuvole” volavano sopra i cieli dell’antichità già molti millenni fa: i mezzi degli angeli di ieri, extraterrestri oggi. Un tema sicuramente delicato, che può indurre le persone a delle critiche legate al fanatismo religioso, ma come ricercatore che si avvicina a questi argomenti in modo tommasiano vi posso assicurare che, se si fa una ricerca seria e si apre la mente, si scoprono delle cose fantastiche, cose che anche in mezzo a questa catastrofe generata dalla pandemia gettano una luce di grandissima speranza sul futuro del mondo.