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Incontro con l’Extraterrestre che fece rinascere un fiore

Giorgio Bongiovanni

Incontro con l’Extraterrestre che fece rinascere un fiore

Giorgio Bongiovanni

Pier Giorgio Caria: Puoi raccontare di quella volta in cui hai visto un extraterrestre rivivificare un fiore?

Giorgio Bongiovanni: Certo, è stata una delle tantissime volte in cui ho incontrato uno di loro fisicamente. Mi trovavo su una collina di Sant’Elpidio quando lo vidi. Era un essere bellissimo dagli occhi azzurri e i capelli lunghi. Indossava jeans, maglietta e un paio di mocassini, mi pare; un po’ fricchettone in sostanza. Aveva un’aura…

Mi fece cenno di avvicinarmi e mi diede un messaggio. Io, però, avevo paura: non tanto che fosse un demone, ma che fosse un essere che voleva prendermi in giro.

Ci trovavamo in quel momento su un prato dove parecchi steli erano ripiegati su se stessi perché calpestati o secchi. Lui, leggendomi nel pensiero e percependo il mio timore, allungò una mano verso i fiori e subito vidi una luce nei gambi. Questi, da appassiti che erano, iniziarono pian piano a risollevarsi e ad aprirsi come se fossero stati freschissimi.

Poi l’essere mi guardò con amore, ma avrà pensato (scusate la battuta): “Hai visto deficiente che siamo noi?”. L’atto d’amore verso la natura me ne diede la prova. Questo è stato uno dei miei tanti incontri.