Preghiere o opere?
Giorgio Bongiovanni
Domanda:
La Madonna di Fatima nelle sue apparizioni ha sempre detto di pregare, tant’è vero che aveva invitato a farlo anche per evitare la Prima guerra mondiale. Ora che si avverte essere alle porte la Terza guerra mondiale, però, questo invito alla preghiera non c’è più, come mai?
Giorgio Bongiovanni:
La preghiera non fa mai male. La Madonna invita sempre a pregare, ma se fino ad oggi non abbiamo ottenuto nulla, anzi, la situazione è pure peggiorata dagli anni ’80 – ’90 – 2000 significa che non ne siamo capaci e che dobbiamo impegnarci di più nelle azioni.
Se i bambini che muoiono di fame si sono moltiplicati, abbiamo più bombe atomiche e le minacce di una guerra sono più concrete di quanto non lo fossero durante la Guerra Fredda tra Unione Sovietica e Occidente; se la criminalità organizzata ha stravinto (pensiamo che la mafia non ci sia più, ma ce n’è più di prima), nella maggior parte dei governi dilaga la corruzione, i giovani non hanno lavoro, l’inquinamento è ormai irreversibile… a che cosa è servita questa preghiera?
A quelli che stanno dalla mattina alla sera con il rosario in mano vorrei chiedere: “A che cosa serve se non si ottengono risultati, un miglioramento della situazione umana?”. Quindi continuiamo a pregare, a dire il Padre Nostro e a recitare il rosario, ma subito dopo facciamo le opere perché se non lo faremo accadrà di peggio. Certo, ho detto che ritornerà Cristo, ma nell’attesa dobbiamo meritare il Suo perdono perché altrimenti il perdono non ci sarà.