La missione di Giorgio Bongiovanni
Pier Giorgio Caria
Il 2 settembre 1989, a mezzogiorno, Giorgio si reca con un mazzo di rose rosse davanti alla quercia della piazza di Fatima (non è la quercia originale delle prime apparizioni, che è stata fatta a pezzi come souvenir, ma iconograficamente la rappresenta) e cade in estasi.
Sopra alla quercia gli appare la Madonna che gli dà un messaggio, gli affida una missione e gli chiede:
“Vuoi tu, Giorgio, portare nel tuo corpo un poco della sofferenza di mio figlio Cristo?”.
Giorgio risponde:
“Sì Madre, lo voglio”.
Subito dopo partono dal petto della Vergine due raggi di luce che lo colpiscono sui palmi delle mani. Giorgio sente un dolore fortissimo che lo fa uscire dall’estasi, cade all’indietro e, dalle nuove ferite, incomincia a fuoriuscire il sangue.

Si raduna intorno a lui un gruppo di persone; volevano portarlo in infermeria, ma lui rifiuta e rientra in Italia.
Quella di Giorgio è stata la settima apparizione avvenuta a Fatima. Queste sono le stigmate ai palmi e ai dorsi nelle prime ore.

Come potete vedere sono ferite molto piccole solo sulle mani, ma nei mesi e negli anni successivi Giorgio è diventato uno stigmatizzato completo.

Tutti gli altri segni di sangue, come le ferite al costato e ai piedi, li ha ricevuti in seguito ad apparizioni di Cristo. Le stigmate sono state analizzate più e più volte. In questo video, girato da me, Giorgio viene sottoposto ad un’analisi ispettiva dal primario di una clinica italiana. La visita doveva solo confermare che si trattasse di ferite vere, e non di inchiostro o altre cose posticce, in quanto tutte le altre analisi (del sangue ecc.) erano già state fatte.
Commento del primario:
“Sono evidentemente delle ferite che non possiamo considerare piaghe, perché le piaghe hanno tendenza alla guarigione, né ulcere, perché richiederebbero una base patologica (le ulcere sono invece quelle che non hanno tendenza alla guarigione).
Il sangue non ha nessun aroma o odore sgradevole che denoti segni di infezione. Del resto, a parte il sangue fuoriuscito di recente, sono ferite che dimostrano un’assoluta pulizia: non mostrano segni di pus, di infezione o di tumefazione, cioè di tutti quei classici segni dell’infiammazione che accompagna lo stato infettivo.
Questo rende le ferite particolarmente “strane”, se così vogliamo dire… Strane perché una ferita che sanguina in questa maniera ogni giorno da vent’anni fornisce ai germi un importante terreno di coltura e dovrebbe recare, come di prassi sarebbe facile trovare in altri casi, dei segni di infiammazione e quindi di infezione.
Queste ferite, invece, hanno le sembianze di ferite sterili.
E’ evidente la sofferenza di Giorgio Bongiovanni che accompagna la sanguinazione, questa è priva di ogni commento… Quello che lascia, appunto, notevolmente impressionati, è l’assoluta pulizia, che dura da vent’anni…
Dato che ho avuto modo di vederle già altre volte, devo constatare che non subiscono nel tempo alterazioni che ne denotino un’evoluzione verso forme di degradazione, di degenerazione organica delle ferite o dei tessuti circostanti”.
Per l’ennesima volta, quindi, la scienza medica si trova impotente a spiegare un fenomeno così straordinario, soprattutto se si considera il fatto che Giorgio è diabetico da ormai oltre dieci anni. Nel diabetico ferite così estese andrebbero in cancrena nel giro di pochi giorni, non rimarginerebbero nell’arco del paio d’ore che dura il fenomeno (tra apertura, sanguinazione e chiusura).
Per guarire da ferite comuni e piccoli graffi ci impiega una settimana, dieci giorni o quindici giorni, mentre queste ferite si aprono e si richiudono nel giro di un paio d’ore e sono sempre lì. Io le ho viste innumerevoli volte e, siccome viaggio spesso con Giorgio, sono solito filmarle e fotografarle quando vuole far vedere agli amici intimi che il Segno è sempre presente.
La missione che la Vergine gli affida si divide in tre parti:
Parte 1
Divulgare il terzo segreto di Fatima.
Parte 2
Rivelare che la visita extraterrestre è messianica; l’era cosmica. La Madonna gli dice che il testo della versione diplomatica è esatto (cambiano le parole, ma i contenuti sono quelli dati ai tre pastorelli) tranne che su un punto: è stata tolta la verità sulla visita extraterrestre, cioè sul fatto che questi siano un segno messianico ed escatologico dell’Apocalisse, quindi del tempo della seconda venuta di Cristo.
Le parole erano:
In quel tempo, seconda metà del secolo venti, esseri cosmici verranno da lontani lidi dell’universo nel nome di Dio”
I nostri fratelli cosmici, quindi, sono messaggeri di amore e di armonia universale così come aveva detto Eugenio Siragusa.
Parte 3
Smascherare l’anticristo e reiterare l’annuncio del Ritorno di Cristo. L’anticristo è attualmente incarnato sulla Terra e Giorgio l’ha già incontrato fisicamente due volte, hanno più o meno la stessa età.
I primi due punti li ha già compiuti. Io ho avuto l’onore di accompagnarlo fin dall’inizio, di viaggiare e girare il mondo con lui. Questa è la riproduzione esatta dell’aspetto che aveva la Madonna quando gli è apparsa:

questo volto, con scarpette e lunga veste bianche, cinturino celeste in vita, mani quasi giunte con un alone di luce intorno, una rosa sul petto (perché Lei è la Rosa Mistica, il simbolo cosmico del pianeta Terra; è la Madre di tutti) e capelli castano chiari sciolti. La Santa Madre dice a Giorgio anche un’ultima cosa:
“La tua missione profetica ed il Segno impresso sul tuo corpo sono l’ultima speranza per l’umanità; se l’umanità non riconoscerà questo Segno e il messaggio che tu porti ci sarà il Giudizio”.